Dove scaricano la musica i DJ? Store, record pool e streaming a confronto

Le 4 fonti a confronto
| Fonte | Esempi | Costo (nov. 2026) | Per chi |
|---|---|---|---|
| Store digitali | Beatport, Traxsource, Bandcamp, Juno Download, iTunes | Circa un paio di euro a brano, WAV di solito di più | Chi vuole possedere i file e costruire una libreria che dura |
| Record pool | BPM Supreme, DJcity, Digital DJ Pool | Abbonamento mensile: verifica il prezzo sul sito | DJ open format (pop, hip hop, reggaeton) che hanno bisogno di molte novità e versioni “DJ edit” |
| Streaming per DJ | Beatport Streaming, TIDAL, SoundCloud Go+, Spotify Premium | Abbonamento mensile (Beatport: da circa 11 a 35 dollari) | Esercizio e scoperta; i piani alti di Beatport anche offline |
| Promo dalle etichette | Mailing list, Hypeddit, Inflyte | Gratis | DJ con un seguito: le etichette mandano i brani in anteprima in cambio di feedback e supporto |
Store digitali: la base della tua libreria
Beatport è lo standard per house, techno e tutta l’elettronica: ogni brano ha BPM, tonalità e genere già indicati, e le classifiche per genere sono il modo più rapido per capire cosa suona la scena in questo momento. Traxsource è più specializzato in house, soulful e disco. Bandcamp paga di più gli artisti e spesso vende i brani in WAV o FLAC allo stesso prezzo. Per pop, rock e classici degli anni passati restano iTunes e Amazon Music (MP3 a 256 kbps, sufficiente).
Un consiglio per iniziare: compra 20–30 brani dello stesso genere, con BPM vicini. È la libreria perfetta per le prime settimane di pratica, e costa meno di un paio di cuffie.
Record pool: tante novità a prezzo fisso
Un record pool è un abbonamento mensile che dà accesso a migliaia di brani, spesso in versioni pensate per i DJ (intro estese, versioni pulite, acapella). Conviene se suoni musica commerciale, latina o hip hop e ti serve ogni settimana la novità che tutti chiedono. Per chi suona house o techno, Beatport resta più completo. Attenzione: alcuni pool richiedono di dimostrare che sei un DJ attivo per iscriverti.
Streaming: ottimo per imparare, non per la serata
Con Spotify Premium puoi usare le tue playlist in rekordbox, Serato e djay (come funziona): per fare pratica è perfetto. Ma lo streaming ha tre limiti per le serate: dipende da internet, Spotify vieta l’uso in pubblico, e i brani non si possono esportare su chiavetta USB per le console dei club. Beatport Streaming (che dal 2026 assorbe Beatsource) è nato per i DJ e nei piani più alti permette di salvare i brani offline. Prima di usarlo in pubblico controlla le condizioni del tuo piano.
Formato: MP3 320 basta
Compra in MP3 a 320 kbps: su un impianto da club la differenza con il WAV non la sente quasi nessuno, e il WAV occupa cinque volte più spazio. Evita file sotto i 256 kbps e, soprattutto, i file convertiti da YouTube: hanno perso le frequenze alte e si sentono spenti. Una volta che hai i file, preparali per la consolle: esportare su chiavetta USB con rekordbox.
Organizzare quello che scarichi
Una regola sola, da subito: ogni brano scaricato va importato in rekordbox e messo in una playlist prima di passare al successivo. Chi accumula cartelle di download “da sistemare” non le sistema mai. Dai un nome alle playlist per energia o momento della serata (warm-up, peak, chiusura), non per data di download.
Diritti: cosa devi sapere in Italia
Comprare un brano ti dà il diritto di ascoltarlo e mixarlo a casa. Per suonarlo in pubblico (locale, festa, evento) serve che il luogo sia in regola con SIAE (diritti d’autore) e SCF (diritti dei produttori): di norma se ne occupa il gestore del locale, ma per una festa privata organizzata da te è meglio informarsi prima. Caricare un mix su SoundCloud o Mixcloud è un altro tema: le piattaforme hanno regole diverse e possono bloccare un mix: controllale prima di pubblicare.
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